CALCIO - Editoriale
30 Giugno 2006

Un mondiale senza sorprese (per ora)

Approfittando della pausa, possiamo fare un bilancio su questa prima parte del mondiale, un mondiale che ci ha regalato poche sorprese.
Nel gruppo A la Germania è passata a punteggio pieno, assieme all'Ecuador che ha approfittato della pochezza di avversarie come Polonia e Costa Rica.
I padroni di casa non esprimono un gran calcio, ma possono contare su l'ottimo apporto della coppia d'attacco, il giovane Podolski e Klose, che in queste competizioni sembra trasformarsi.
L'Inghilterra ha vinto il girone B senza però mai convincere appieno. Il centrocampo che sulla carta sembra stellare, con la coppia centrale formata da Lampard e Gerrard, non riesce quasi mai ad essere incisivo, e in attacco, una volta perso Owen, restano Crouch e un Rooney in ritardo di condizione. La Svezia passa come seconda, pur rischiando molto, sebbene nell'ultimo match del girone Trinidad & Tobago non è riuscito nell'impresa di battere il Paraguay.
Il girone C era sicuramente il più duro, ma lo hanno superato le due squadre più valide, l'Argentina e l'Olanda. I sudamericani sono una delle squadre che più ha convinto, grazie soprattutto al 6-0 rifilato alla Serbia Montenegro. Gli Orange hanno invece fatto vedere poco, pur battendo una squadra come la Costa D'avorio, sicuramente la migliore delle africane, che ha però pagato un girone troppo duro per una esordiente al Mondiale.
Il Portogallo vince a mani basse il suo girone, fra i meno impegnativi della competizione, ed assieme a lui passa il Messico, la migliore fra le altre pretendenti. Iran e Angola possono ben poco contro rivali di quel calibro.
L'Italia soffre più del previsto, ma alla fine vince il girone E. Dopo una prova convincente con il Ghana, gli azzurri pareggiano una strana partita contro gli Usa, dapprima in inferiorità numerica per una bruttissima gomitata di De Rossi, poi non riuscendo a fare un gol in 10 contro 9. Il pareggio complica le cose all'Italia, che però battendo la Repubblica Ceca riesce comunque a passare come prima. In seconda posizione c'è il sorprendente Ghana, unica africana a superare la fase a gironi.
Come previsto il girone F è dominato dal Brasile, sebbene anche i verdeoro risultino tutt'altro che brillanti, ma comunque vincenti. La lotta per il secondo posto è stata vinta dall'Australia, che la spunta su una Croazia poco determinata e su un Giappone in completa involuzione rispetto al passato.
L'unica vera sorpresa della fase a girone viene dal gruppo G, dove la Francia soffre fino all'ultimo, ma riesce poi a piegare il Togo e raggiungere il secondo posto a scapito della Corea del Sud, battuta dalla Svizzera che si qualifica come prima.
Nel gruppo H Spagna e Ucraina passano rispettivamente come prima e seconda, lasciando poco spazio a Tunisia e Arabia Saudita. Gli iberici si rivelano una delle squadre più belle del Mondiale, potendo vantare giocatori come Torres, Villa, Raul, Xavi e Fabregas. L'Ucraina si riprende in fretta dalla batosta subita proprio contro gli spagnoli, e vince comodamente le altre due partite.
Anche gli ottavi vanno come previsto, sebbene alcune grandi soffrano molto per garantirsi l'accesso ai quarti. La Germania non è fra queste, e supera facilmente la Svezia con una doppietta di Podolski.
L'Argentina riesce a vincere su un ottimo Messico solo ai supplementari, grazie ad un gol strepitoso di Maxi Rodriguez, una delle più belle reti del Mondiale.
Anche l'Inghilterra soffre tantissimo l'Ecuador in una partita bruttissima, che vince solo grazie ad una punizione di David Beckham.
Nel primo dei due big match degli ottavi è il Portogallo ad avere la meglio contro l'Olanda, grazie ad un bel gol di Maniche. Ma sono soprattutto i cartellini rossi ad essere protagonisti, ben 4, nuovo record della fase finale del mondiale.
L'Italia, in 10 per l'ingiusta espulsione di Materazzi, supera l'Australia solo all'ultimo minuto, con un rigore inesistente procurato da Grosso e segnato da Francesco Totti.
La partita fra Svizzera e Ucraina offre pochissime emozioni, rimanendo sullo 0-0 fino al 120'. Ai rigori gli svizzeri non vogliono rovinare l'equilibrio e sbagliano tutti e 3 i tiri dal dischetto, permettendo alla squadra di Shevchenko di passare ai quarti.
Il Brasile supera per 3-0 un Ghana la cui arma del fuorigioco si rivela fallimentare. Gli africani sull'1-0 hanno anche la possibilità di pareggiare, ma la differenza fra le due squadre si fa sentire a lungo andare.
Nell'altro big match degli ottavi a spuntarla è la Francia. La Spagna si rivela ancora acerba, e si fa bucare due volte nel finale, quando i supplementari sembravano ormai vicini.
I quarti di finale sono tutt'altro che scontati. Sulla carta l'incontro più facile è quello dell'Italia, che può comodamente battere l'Ucraina. Ma gli azzurri visti fino ad ora possono combinarne di tutti i colori. La Germania vista fin'ora può senz'altro mettere in difficoltà l'Argentina, sebbene quest'ultima sia comunque favorita. L'Inghilterra è più forte del Portogallo, ma non lo ha mai dimostrato in questo Mondiale. I portoghesi hanno invece mostrato un ottimo carattere battendo l'Olanda, ma le assenze di Deco, Cristiano Ronaldo e Costinha si faranno sentire. Il Brasile arriva favorito al match con la Francia, ma i transalpini stanno iniziando a carburare dopo una partenza lenta, e nella storia recente sono stati gli unici a riuscire a contrapporsi ai sudamericani.


Gabriele Spila
Redazione Calcio

 
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