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9 Aprile 2006 - 33a giornata
Juventus-Fiorentina 1-1
C'è mancato
poco che la Juventus subisse il primo k.o. interno del campionato.
A riposo Emerson e Trezeguet, sostituiti da Giannichedda e Del Piero, con
Zebina sulla destra, Abbiati in porta a sostituire l'infortunato Buffon e
Kovac al posto dello squalificato Cannavaro. Nella Fiorentina l'unica
sorpresa è costituita da Gamberini, preferito a Kroldrup.
Sono i viola a partire forte, facendosi beffe della difesa bianconera,
grazie ad un ottimo Toni ed uno scatenato Jimenez. Dopo 16 minuti Zebina
trova in un calcione sullo stinco l'unico modo di fermare il gigante viola,
che cade in area. L'arbitro non può che assegnare il rigore, del quale si
incarica Jimenez, dopo l'annunciato forfait di Toni, reo di averne sbagliati
già troppi. Ma Jimenez non vuole essere da meno, e si fa parare il tiro dal
dischetto da Abbiati. Chi si aspetta una reazione della Juventus, dovuta
allo spavento, rimane deluso, in quanto i viola continuano a macinare gioco,
costringendo un Giannichedda in affanno a colpire un palo della propria
porta, nel tentativo di anticipare Jorgensen. Ma il nuovo spavento non
scuote ancora i bianconeri, che appaiono lenti, goffi e impacciati. La
Fiorentina continua a provarci, ma non riesce a tramutare in gol i suoi
attacchi. Ma dopo due minuti del secondo tempo i viola vedono ripagati i
propri sforzi, grazie al 27esimo gol di Toni, record assoluto nella storia
della Fiorentina.
Capello prova ad inserire Mutu e Blasi per Camoranesi e Giannichedda, in
cerca di forze fresche, visto che la Fiorentina sembra dover rifiatare. La
fortuna maggiore della Juve è stata proprio nel fatto che i viola hanno
dovuto produrre uno sforzo maggiore del previsto per passare in vantaggio, e
la stanchezza li ha poi costretti a ritrarsi. Del Piero riesce dunque a
pareggiare al 17', ben servito da Vieira. La Fiorentina ci riprova, ma senza
la dovuta lucidità, scoprendo anzi il fianco ai bianconeri, che si rendono
pericolosi in più di un'occasione, sebbene in maniera confusionaria. Il
risultato non cambierà più, un pareggio che forse va stretto alla
Fiorentina, che però nel finale ha anche rischiato di perdere. I viola
scendono al quinto posto, ma possono restare ottimisti grazie all'ottima
prova. I bianconeri possono ritenersi fortunati, se il Milan avesse vinto a
Lecce la settimana scorsa ora sarebbero solo 4 i punti di distacco. 7 punti
in 5 partite sono una buona risorsa, ma non se la Juventus è quella del
primo tempo.
Gabriele Spila
Redazione Calcio
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