ESCURSIONISMO, ALPINISMO E MONTAGNA - 01 Giu 09 // Carona (BG) - Rif. F.lli Calvi (via Lago del Prato)
 


Climbers: Mac e Marti   Photos: Marco Carboni



Itinerario: Carona (BG) - Lago del Prato - Rif. F.lli Calvi - Carona


TOPONIMO ALT LUNGH T CAI TEMPI D NOTE
Carona (fine paese) 1150 0 km 0:00 0:00      
Pagliari 1315 0,9 km 0:15 0:15 210 E  
Dosso 1475 1,9 km 0:40 0:30 210 E Sentiero estivo decisamente innevato, da evitare.
Lago del Prato - innesto 224 1654 4,2 km 1:35 1:05 210 E  
Casa guardiani 1905 6,1 km 2:30 1:35 210 E  
Rif. F.lli Calvi 2006 7,9 km 3:00 2:00 210 E Parzialmente innevato.

DISCESA

ALT LUNGH T CAI TEMPI D

NOTE

Rif. F.lli Calvi 2006 0 km

0:00

0:00

     
Lago del Prato - innesto 224 1654 3,7 km 0:55 0:45 216 E  
Carona (fine paese) 1150 7,9 km 2:00 1:40 216 E  


Dislivelli: totale m. 856.



Difficoltà: E. Itinerario facile caratterizzato da uno sviluppo importante per il dislivello che presenta. Piccoli tratti innevati sopra quota 1850m.


Esposizione: L'itinerario è esposto lievemente a S, visto che percorre il lato N della valle. Esposizione non determinante.



Rifugi: Rifugio Fratelli Calvi (2006m - gestore Claudio Bagini - 85 posti letto - 0345.77047), la nostra meta, ideale per pranzare lungo questo itinerario. Garantisce un'apertura stagionale piuttosto prolungata, consentendo di effettuare l'escursione per un lungo periodo.


Acqua e cibo: Oltre al rifugio a Pagliari, poco dopo la partenza.

 

Dopo l'avventura di sabato con Elvis e Robbs, io e Martina decidiamo di farci un altro giretto orobico, consci che quasi ovunque e comunque sulle creste spartiacque con la Valtellina la situazione neve è critica e non consente una marcia pulita verso i luoghi che preferisco o che vorrei vedere maggiormente.
Quindi è tempo di escursioni ancora "facili", e ne approfitto per proporre una puntatina "didattica" al Calvi, dove non torno da tanto tempo proprio per il percorso lungo su mulattiera ampia che non mi fa impazzire, un po' noioso.
In una mattina limpida però la salita si fa decisamente rivalutare, e l'approdo nella conca del Calvi ancora quasi interamente innevata offre scorci interessanti su alcune delle cime che quest'estate vorrei salire, dal M. Aga al Pizzo del Diavolo di Tenda. Dovremo aspettare molto, però, proprio per la quantità di neve davvero abnorme. Credo che sui pendii nord del M. Cabianca vedremo la neve dal rifugio anche in pieno agosto.
Salita e discesa le affrontiamo a passo molto regolare, buono ma senza esagerare, approdando al rifugio verso le 11.15, in tempo per aspettare con tutti gli altri il pasto di mezzodì, in ambiente piacevole.


*Cliccare sull'anteprima della foto per visualizzare un formato 800x600


Dopo pochi minuti di strada si supera l'antico borgo di Pagliari (1315).

La splendida cascata della Val Sambuzza.

Qualcuno si cimenta con il sentiero estivo per il Calvi, tradito dalla segnaletica che invita a percorrerlo.

Nei pressi del Lago del Prato (1654) il crocevia con il bivio per il Rif. Longo.

Panorama verso Sud dal Lago del Prato.

Zoom sulla diga del Lago di Val dei Frati (1934).

Qualcuno molto recentemente si è ancora divertito a tracciare i pendii bassi del M. Valrossa.

Il gruppo del M. Cabianca (2601) visto dalla mulattiera per il Rif. Calvi.

Marti nel tratto duro della mulattiera, dopo Lago del Prato.

Panoramica verso Est dalla diga del Lago Fregabolgia. Spicca a destra il M. Madonnino (2502).

La casa dei guardiani della diga.

Ultimo tratto di strada visto dal Rif. Calvi (2006).

M. Aga (2720) e a destra Pizzo del Diavolo di Tenda (2914) e Diavolino (2810), le cime più alte della zona.

Zoom su Diavolo e Diavolino, a destra M. Grabiasca (2705).

Zoom sul Diavolo. Da sinistra (O) sale la via Normale, da destra (S) la difficile Baroni-Cobelli-Pellegrini.

Mentre scendiamo il lago viene alleggerito di un po' d'acqua.

Marti di nuovo con lo sfondo di Pagliari, quasi al termine dell'itinerario.

 


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