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Climbers: Mac &
Marti Photos: Mac & Marti
Qui potete trovare un
elenco delle nostre escursioni durante la stagione primaverile-estiva
2008. Si va da semplici passeggiate con pochissimo dislivello
e più elaborati itinerari di escursionismo difficile, quindi è bene
prendere atto delle indicazioni, delle quali tuttavia devo declinare
ogni responsabilità, rimettendovi alle indicazioni ufficiali del CAI.
Questa è la scala adottata dal CAI per definire le difficoltà dei
percorsi escursionistici.
T (TURISTICO) -
Itinerari su stradine, mulattiere o
larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti e che non pongono
incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i
2000 metri.
Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano e una preparazione
fisica alla camminata.
E
(ESCURSIONISTICO) -
Itinerari che si volgono su terreni
di ogni genere, oppure su evidenti tracce di passaggio in terreno vario
(pascoli, detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono
esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua
dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza
pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non
problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su
pendii ripidi, dove tuttavia i tratti esposti sono in genere protetti o
assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi, o tratti brevi su
roccia, non esposti, non faticosi né impegnativi, grazie alla presenza
di attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l'uso
di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).
Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa
esperienza e conoscenza dell'ambiente alpino, allenamento alla
camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono
la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne
italiane.
EE
(PER ESCURSIONISTI ESPERTI) - Si tratta
di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di
muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e
infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o misti di rocce ed erba, o
di roccia e detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate
(pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di
riferimento, ecc.). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche
(percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno).
Rimangono invece esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti
e/o all'apparenza senza crepacci (perché il loro attraversamento
richiederebbe l'uso della corda e della piccozza, nonché la conoscenza
delle relative manovre di assicurazione.
Necessitano: esperienza di montagna in generale e buona conoscenza
dell'ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini;
equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate. Per i
percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l'uso dei dispositivi
di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura, cordini).
EEA
(PER ESCURSIONISTI ESPERTI CON ATTREZZATURE) -
Questa sigla si utilizza per certi
percorsi attrezzati o vie ferrate, al fine di preavvertire
l'escursionista che l'itinerario richiede una ottima capacità d'uso dei
dispositivi di assicurazione e di autosoccorso.
MIN - Quota minima toccata
dall'itinerario (spesso quella della partenza, ma non necessariamente)
MAX - Quota minima toccata dall'itinerario (spesso quella del nostro
obiettivo, ma non necessariamente) TEMPO - Tempo totale
impiegato a completare l'itinerario (anello oppure salita+discesa), per
i tempi CAI entrare nella scheda
Marco Carboni
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